22/04/2014 l'agente immobiliare. chi è costui? l'evoluzione di una professione

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Oggi ho il piacere di condividere con voi alcune nozioni relative alla figura dell'Agente Immobiliare ed in particolare in che modo le varie normative hanno influito sulla crescita di questa figura professionale.

La mediazione è sempre esistita ma dobbiamo risalire ai primi del novecento per avere menzione delle prime leggi in materia. E in effetti, in quel tempo, con la Legge n. 272/1913, per aprire un'agenzia bastava la Licenza prevista dal T.U. delle leggi di Pubblica Sicurezza.
Lo scopo era quello di puntare su aspetti di “specchiata moralità” e assenza di precedenti penali, senza puntare sulla professionalità del soggetto. Conseguenza, molti Agenti, senza preparazione appropriata.

Per la necessità di avere Agenti più preparati e favorire il funzionamento dell'apparato immobiliare, privilegiando l'aspetto professionale a quello penale, la Legge n. 253/1958 eliminò la licenza di PS e introdusse l'inserimento di Ruoli, di elenchi, tenuti presso le Camere di Commercio.

Ma la vera innovazione fu la Legge n. 39/1989 a cui fecero seguito tre decreti attuativi. La nuova legge si preoccupò innanzitutto di suddividere il ruolo in 4 sezioni comprendenti gli Agenti Immobiliari, gli Agenti con mandato a titolo oneroso, gli Agenti merceologici e gli Agenti di servizi vari.
Ma, in particolare, il ruolo degli Agenti Immobiliari, o meglio, degli Agenti di Affari in Mediazione, fu disciplinato in tutti i suoi aspetti.
Furono chiariti i requisiti per l'iscrizione a Ruolo (personali, morali, professionali) con la necessità del superamento di un esame camerale abilitante (libera iscrizione consentita solo a ragionieri o laureati in materie giuridico/economiche) insieme all'obbligatorietà del deposito dei formulari.
Furono chiarite le incompatibilità relative l'iscrizione (ad esempio col pubblico impiego). Fu stabilito il diritto alla Provvigione esclusivamente a chi risultava iscritto  e furono istituite le commissioni e la giunta preposti alla tenuta del Ruolo.
Infine si disciplinarono le Sanzioni suddivise in Disciplinari, Amministrative e Penali.

Con la Legge n. 57/2001 furono apportate importanti modifiche alla precedente del 1989, con l'obiettivo di innalzare il grado di professionalità.
Innanzitutto per l'iscrizione al Ruolo necessitava il diploma di Scuola di Secondo Grado e fu abolita la norma che consentiva l'iscrizione automatica a ragionieri e laureati.
Per sostenere l'esame abilitante era necessario un corso preparatorio ma, cosa importantissima, fu introdotto l'obbligo della Polizza professionale.

Col D.L. n. 223/2006  ci si preoccupò di sopprimere le Commissioni Camerali ed anche la figura dell'agente immobiliare sparì all'interno delle Commissione d'esame, ma è stato il D.Lgs. 59/2010 (Direttiva Servizi) che ha realizzato un'importante novità: infatti con decorrenza  8 maggio 2010 il Ruolo concernente l'attività di Agente d'Affare in Mediazione, è stato soppresso e le sue funzioni sono state rilevate dall'iscrizione nel Registro delle Imprese e del REA.

Nella sostanza, con la soppressione del Ruolo,  per noi Agenti, nulla è cambiato, anche in base ai requisiti ed alle garanzie. Si è cercato soprattutto, in un'ottica europea, di snellire e semplificare le procedure.
Difatti col DM 26.11.2011 in vigore dal 12.5.2012 si sono innanzitutto disciplinate le modalità di passaggio dal vecchio Ruolo ai RI o REA (i cui termini scadevano a settembre 2013). Questo ha consentito un notevole riordino degli iscritti al vecchio Ruolo, molti dei quali, non esercitavano più la professione.
Inoltre è stata introdotta la SCIA per le nuove iscrizioni ai registri, è stata disciplinata la Mediazione Occasionale e il diritto di Stabilimento delle Imprese provenienti da altri paesi appartenenti all'Unione Europea.
Altra cosa importante è stata stabilita ogni quattro anni la revisione dei requisiti (per esempio la polizza) al fine della permanenza nei registri delle imprese o rea.

In conclusione vi sottopongo l'ultima iniziativa in atto a tutela della categoria. Tale progetto,   ha consentito l'approvazione al Senato di un emendamento al disegno di Legge 471 consistente nell'inasprimento di sanzioni Penali per l'Esercizio Abusivo della Professione.

Un saluto
Salvatore Anicito