10/06/2014 tempo di tasi, tari, imu. come e quando pagare

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Ci siamo. Alle soglie della fatidica scadenza le scene si ripetono. E puntualmente giungono notizie non sempre chiare, non sempre confortanti ed addirittura, in qualche caso, allarmanti come la notizia della quota TASI da attribuire agli inquilini. Ma proviamo a fare un po' di chiarezza e ordine.

Tutto parte con la Legge di Stabilità 2014 (L. n. 147 del 27.12.2013) che introduce la nuova imposta IUC – Imposta Unica Comunale - quale principale fonte d'entrata per i Comuni.  La IUC (dopo il rischio di essere chiamata prima Tuc, poi Trise), di fatto una Service Tax,  racchiude tre principali direttive: la Tasi, la Tari ed ancora la nota Imu.

IMU – Imposta Municipale. Nata con l'intento di attuazione del federalismo fiscale e come vera risorsa per le entrate dei Comuni, sostituì l'ICI, l'Irpef per i redditi immobiliari e le relative addizionali.

Resta in piedi come imposta su patrimonio immobiliare comprendente seconde e terze case e altri immobili come negozi, uffici, capannoni. Non va pagata, quindi su abitazione principale (purchè non sia di lusso, una villa o un castello) e relativa pertinenza (una sola), su terreni agricoli e fabbricati rurali.

Il termine di pagamento relativo alla prima scadenza resta il 16/6 adottando l'aliquota 2013 (entro il 28.10 i Comuni decideranno se tale aliquota è ok oppure ci sarà bisogno di conguaglio da versare con la seconda rata entro il 16/12).

Il pagamento va effettuato con modelli F24 semplificati adottati appositamente per l'IMU, arrotondando l'importo complessivo all'euro.

E' importante sottolineare che ai fini IMU, per l'ottenimento dell'agevolazione prima casa è necessaria la residenza anagrafica. Inoltre per ogni nucleo familiare ci può essere un solo immobile prima casa nell'ambito dello stesso comune.

A discrezione dei Comuni valutare alcune fattispecie di alloggio prima casa quali, ad esempio, tra le altre, le unità immobiliari non locate possedute dai cittadini italiani residenti all'estero oppure le abitazioni possedute da anziani, sempre non locate, residenti in case di cura o Istituti di ricovero.

Si ricorda che per l'abitazione principale resta in piedi l'agevolazione consistente nella detrazione dei 200 euro mentre dal 2014 non c'è più in detrazione la quota spettante per ogni figlio con meno di 26 anni a carico, pari a 50 euro.

TARI – Tassa Rifiuti. La Tari ha sostituito la Tares – Tassa rifiuti e Servizi- (che a sua volta aveva raggruppato la Tarsu – tassa rifiuti solidi urbani – e la Tia – tariffa igiene ambientale).

E' la Tassa sui rifiuti ed è lo stesso Comune ad inviare le relative cartelle di pagamento indicando le scadenze dei pagamento.

TASI – Tassa Servizi Indivisibili. La Tasi sostituisce l'Imu sulla prima casa. Riguarda tutti i servizi indivisibili offerti dai Comuni come illuminazione, verde, strade, vigilanza, sicurezza.

L'aliquota base Tasi è dell'1 per mille con possibilità per i Comuni di ribassarla, fino ad azzerarla, oppure di aumentarla impegnandosi però a non superare la soglia per il 2014 del 2,5 per mille e, in alternativa, comunque di non superare tra IMU e Tasi l'aliquota del 10,6 per mille.

Va pagata entro il 16 giugno per i circa 2.000 Comuni che alla data del 23 maggio hanno già deliberato la relativa aliquota altrimenti il pagamento slitta al 16 ottobre a meno che i Comuni al 10 settembre non abbiano ancora deliberato la relativa aliquota per cui si pagherà il tutto, acconto e saldo,  con la rata del 16 dicembre.

Importante novità: la Tasi è una tassa composita, pagata dai Proprietari ma anche dagli Inquilini. Sugli Inquilini graverà, decideranno su questo i Comuni,  una quota oscillante tra il 10 ed il 30%. Le quote spettanti a Proprietari ed Inquilini saranno differenziate dagli stessi Comuni. Alcuni Comuni, tipo Napoli, hanno deciso di non gravare con nessuna quota gli stessi Inquilini.
Il calcolo della base imponibile Tasi sarà uguale a quella IMU.

SuperTasi. I Comuni potranno adottare un eventuale aumento dello 0,8 per mille alle aliquote previste (che sono 2,5 per mille per prima casa per un totale di 3,3 per mille e 10,60 per mille, aliquota imu, per seconde case e altri fabbricati, per un totale di 11,40 per mille) a condizione che il maggiore gettito serva a finanziare detrazioni o altre misure relative all'abitazione principale.